William Gell nacque nel 1777 ad Hopton nel Derbyshire, studiò alla Royal Academy of Arts e si diplomò nel 1789. Fece parte della Society of Antiquaries di Londra e viaggiò sia in Grecia che in Asia Minore. Membro della Society of Dilettanti e della Royal Society, Gell raggiunse l'Italia nel 1814. A lui si devono importanti lavori archeologici come Pompeiana, pubblicato insieme al noto archeologo John Peter Gandy nel 1819 e Le Mura di Roma in collaborazione con l'amico Antonio Nibby. Dilettante, archeologo e cortigiano, William Gell ebbe un ruolo importante nella Roma degli anni della Restaurazione e ottenne notorietà nella cerchia degli eruditi come topografo di antichità classiche. Personalità eclettica, fece da cicerone a personaggi illustri in visita in Italia, primo fra tutti Walter Scott. Nelle pagine di questo volume - attraverso le lettere che Gell scrisse ai membri della Society e ad altri influenti protagonisti della scena politica e culturale, e alle numerose testimonianze ivi raccolte - si delinea il ritratto di un uomo dall'animo gentile e generoso, amabile con chiunque gli si rivolgesse per consigli e ogni genere di suggerimenti.

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